RomAmodoMio...

Chiedimi...   Vuoi aggiungere qualcosa..?   "Possis nihil Urbe Roma visere maius." - Che tu non possa mai vedere nulla di più grande di Roma.- (Orazio, Carmen Saeculare, 11-12)

twitter.com/LtlOry:

    “Le api della famiglia Barberini adornano la fontana nella piazza omonima. Le fontane - piccole, grandi, semplici o ornate da sculture - sono onnipresenti in città. L’acqua sgorga da teste di leone, tiare di pietra, ninfe, dèi marini, maschere, barili, cavalli marini, da una pila di anfore, da una montagna di palle da cannone di pietra. Senza dimenticare le fontanelle presenti in ogni angolo della città, dalle quali un tempo molti romani prendevano l’acqua potabile. Ancora adesso a Roma tutti, fin da piccoli, sanno che basta mettere un dito sotto al ‘nasone’ (il rubinetto ricurvo) perché l’acqua esca dal foro posto in cima. Il bellissimo Palazzo Barberini e la loro biblioteca a Roma sono il segno tangibile della loro passata potenza. Nel XVII secolo i Barberini sono stati fra i maggiori mecenati nella Roma barocca, finanziando opere di emblematica importanza per l’architettura di tutti i tempi, come la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza di Francesco Borromini. Il modo in cui, però, saccheggiarono le opere dell’antichità per i loro scopi è all’origine del detto “Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini” (Ciò che non fecero i barbari fu fatto dai Barberini).”
Piazza Barberini è stata la prima tappa di un giro a piedi della città completamente improvvisato. Non avevo mappe, guide, niente di niente. Seguivo l’istinto. E iniziare da piazza Barberini, che mi ricordavo tanto bene dai racconti della professoressa di francese al liceo, mi sembrava un buon punto di partenza. Via Barberini sembra, e se non erro è, una location da Fellini. La piazza inondata di sole sembra ancora più grande e, se non ricordo male, c’è un negozio di cravatte aperto dagli anni 30. A proposito di fontane, è a tre passi misurati dalla Fontana di Trevi, dove lanciare la monetina ed esprimere il desiderio (di tornare…) è d’obbligo.


MetroA: Barberini - Fontana di Trevi

    “Le api della famiglia Barberini adornano la fontana nella piazza omonima. Le fontane - piccole, grandi, semplici o ornate da sculture - sono onnipresenti in città. L’acqua sgorga da teste di leone, tiare di pietra, ninfe, dèi marini, maschere, barili, cavalli marini, da una pila di anfore, da una montagna di palle da cannone di pietra. Senza dimenticare le fontanelle presenti in ogni angolo della città, dalle quali un tempo molti romani prendevano l’acqua potabile. Ancora adesso a Roma tutti, fin da piccoli, sanno che basta mettere un dito sotto al ‘nasone’ (il rubinetto ricurvo) perché l’acqua esca dal foro posto in cima. Il bellissimo Palazzo Barberini e la loro biblioteca a Roma sono il segno tangibile della loro passata potenza. Nel XVII secolo i Barberini sono stati fra i maggiori mecenati nella Roma barocca, finanziando opere di emblematica importanza per l’architettura di tutti i tempi, come la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza di Francesco Borromini. Il modo in cui, però, saccheggiarono le opere dell’antichità per i loro scopi è all’origine del detto “Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini” (Ciò che non fecero i barbari fu fatto dai Barberini).”

    Piazza Barberini è stata la prima tappa di un giro a piedi della città completamente improvvisato. Non avevo mappe, guide, niente di niente. Seguivo l’istinto. E iniziare da piazza Barberini, che mi ricordavo tanto bene dai racconti della professoressa di francese al liceo, mi sembrava un buon punto di partenza. Via Barberini sembra, e se non erro è, una location da Fellini. La piazza inondata di sole sembra ancora più grande e, se non ricordo male, c’è un negozio di cravatte aperto dagli anni 30. A proposito di fontane, è a tre passi misurati dalla Fontana di Trevi, dove lanciare la monetina ed esprimere il desiderio (di tornare…) è d’obbligo.

    MetroA: Barberini - Fontana di Trevi
    — 1 anno fa con 25 note
    #roma  #piazza barberini  #barberini  #fontana  #acqua  #water  #romamodomio 
    1. postato da romamodomio