“Quamdiu stabit Colyseus stabit et Roma / cum cadet Colyseus cadet et Roma / cum cadet Roma cadet et mundus.”
-Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma / quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma / quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo.-
(profezia di Beda il Venerabile, VIII secolo)
“Nome originale “anfiteatro Flavio” perché costruito dalla dinastia dei Flavi, il suo nome attuale, che si diffuse solo nel Medioevo, deriva dalla vicina statua del Colosso del Dio Sole. Per l’inaugurazione vennero organizzati giochi che durarono tre mesi durante i quali morirono 2mila gladiatori e 9mila animali. In un’occasione ci fu addirittura un’esibizione di foche ammaestrate, con grande gioia del pubblico che ovviamente non conosceva neppure lontanamente l’esistenza di tale specie animale. Molti imperatori amavano stupire il pubblico con spettacoli pittoreschi. Settimio Severo allestì all’interno dell’Anfiteatro una finta balena a dimensione naturale dalla cui bocca spalancata spuntarono un gruppo di orsi, altra specie animale di cui i romani ignoravano l’esistenza. Durante l’epoca fascista, si pensò addirittura di utilizzare il Colosseo come albergo di lusso per i turisti o pellegrini di tutto il mondo che certamente avrebbero apprezzato l’idea (fortunatamente bocciata in tempo).” (fonti varie)
Il Colosseo è un amico che so sempre dove andare a trovare. Una certezza, qualcosa di familiare che non cambia mai. Quando non sai dove andare, lo raggiungi e c’è sempre qualcosa da vedere, impossibile annoiarsi sotto la sua ombra. I gladiatori, i japu foto-maniaci, i banchetti di souvenirs farlocchi, le diecimila lingue e facce che arrivando a Roma non possono fare a meno di far tappa sotto Flavio. E la sorpresa di trovartelo esattamente di fronte mentre sbatti gli occhi per abituarti alla luce dopo il buio tunnel della metropolitana..? Solo tu amico mio! :)
MetroB: Colosseo